Edde – paralleli e convergenti

Cammino a 4 mani con De André e De Gregori

di Sergio Gallo e Dalia Gravela (2015)

Abbandonare la sicurezza di un equilibrio artefatto, in cambio dell’incertezza di un nuovo percorso, è una scelta. Una scelta difficile.
Senza più maschere, ti affianchi ad anime sconosciute. Con loro condividi un pezzo di strada, dei ricordi, parole e musiche, emozioni sconvolgenti, oppure un silenzio complice e liberatorio. Un’alleanza di passo. Anime libere che si scelgono, che convergono per un tratto l’una verso l’altra e si abbracciano, pur nella persistente diversità di ciascuna. Dando vita ad un’unione feconda, e irripetibile.
Ma un profumo ti trattiene, oppure un pensiero più insistente. Rallenti. Ogni anima è fedele al proprio piede, e quel connubio si scioglie.
E’ trascorsa un’ora, o un giorno? Proseguirai ancora lungo quel cammino, senza potervi più rinunciare. Sfiorando talvolta, nuovamente, altre anime. Divisi e paralleli, eppure straordinariamente convergenti nell’unico spettacolo che non può mai finire.


CapursoEDDE – PARALLELI E CONVERGENTI prende spunto dal “viaggio” compiuto negli anni ’70 da Fabrizio De André e da un altro grande cantautore italiano, Francesco De Gregori (il titolo gioca tra l’altro sulle particelle nobiliari dei loro cognomi).
I due autori, sebbene di età e di provenienza diverse, oltre che di diversa formazione musicale, all’inizio degli anni ’70 ebbero un percorso artistico “parallelo” e per certi versi “convergente”, che li portò a scrivere insieme alcune canzoni pubblicate tra l’altro nell’album Volume 8 di De André. Nello stesso periodo, nella villa in Sardegna di De André dove i due si ritrovavano per realizzare quel loro progetto, De Gregori cominciava a scrivere Rimmel, forse il suo più grande album. Dopo quella breve parentesi comune prenderanno strade diverse, almeno in apparenza, ma scriveranno, sebbene in periodi distinti legati a vicende ed a differenti processi di maturazione, canzoni che trattano temi analoghi.
EDDE – PARALLELI E CONVERGENTI è quindi un viaggio nell’anima, sviluppato attraverso i testi inediti scritti e recitati da Sergio Gallo e Dalia Gravela, e le metafore proprie delle canzoni dei due cantautori scelte accuratamente per segnare le tappe di questo percorso. Canzoni che vengono eseguite durante lo spettacolo con alcuni arrangiamenti particolari.

In scena:
Sergio Gallo – un viandante/voce, chitarra e armonica
Dalia Gravela – una maschera/voce e percussioni
Francesco Galizia – sax e fisarmonica
Donatella Olivieri – basso
Vincenzo Virgintino – chitarra, bouzouki