Amabili Confini

Amabili Confini

“…Altrettanto l’uomo è l’essere-limite che non ha limiti, l’essere confinario che non ha confini…”

Georg Simmel

Piantiamo un seme di bellezza nella comunità

di Francesco Mongiello

Un giorno qualsiasi, in un quartiere della città, lontano dalla frenesia del centro, davanti alle mura sbrecciate di una scuola dismessa, nel tramestio di calcinacci e vetri.

Di fronte a quell’immagine disadorna, in quel preciso istante, sorge prepotente il desiderio di trovare un modo per restituire vita e dignità a tutto ciò che appare triste ed esangue, per alimentare il senso di appartenenza e per rigenerare l’identità di una comunità. Forse rendere le famiglie di quei quartieri protagoniste di una storia in cui riconoscersi e in cui riversare esperienze, sogni, visioni e speranze, avrebbe spostato più in là i “confini” della loro vita, oltre quei limiti che spesso si costruiscono, quelle barriere a volte visibili e a volte invisibili che si erigono tra noi e gli altri, tra abitudini consolidate e nuove pratiche di condivisione.

E se poi si coinvolgessero anche alcuni scrittori? Se questi si rapportassero con quelle famiglie, e potessero assolvere al ruolo di cittadini culturali temporanei, di testimoni e fautori di un processo di cambiamento e di rigenerazione attraverso le parole? Pianterebbero allora “semi di bellezza”, a piene mani in quella comunità, al fianco degli abitanti dei quartieri, alla ricerca di nuove forme di dialogo, in un percorso culturale partecipato.


AMABILI CONFINI è un’iniziativa di alto valore culturale, umanistico e sociale, realizzata senza finalità di lucro, che punta a far diventare protagonisti i cittadini delle periferie di Matera.

Spesso intaccate dalla ruggine e abbrutite dall’immobilismo, le periferie mostrano così il volto esangue dell’inerzia e del degrado pur conservando una propria storia e una peculiare identità. Si nutrono di passato, si gloriano di piani urbani spesso mirabili e si dibattono in una strenua difesa per preservare un decoro dignitoso dall’aggressione del presente e dai danni procurati da un senso civico offuscato.

Le periferie, inoltre hanno in sé la forza e la vitalità per rigenerarsi e riprendere vigore. L’abitante del quartiere spesso abita passivamente gli spazi periferici in cui vive, quasi straniero nella propria città, apatico e senza legami con la comunità. Risiede lì: percorre quelle strade, ne attraversa i vicoli, ma non sente pulsare il cuore della collettività, ne ignora le aspirazioni, sottovaluta il valore che può assumere il suo impegno per il bene della comunità. Un impegno che può invece valorizzare la comunità stessa, attraverso il recupero delle memorie di cui l’abitante di quartiere è attento custode.

Con AMABILI CONFINI si riconoscono pertanto agli abitanti dei quartieri grandi potenzialità narrative, e si intende stimolarne la condivisione con tutta la comunità materana. I concetti di cura e di attenzione diventano, così, anime di un processo virtuoso, e ogni singola azione costituirà un seme virale per la famiglia, il quartiere e la comunità tutta.

L’obiettivo, quindi, è includere ed espandere le potenzialità della cultura come strumento di crescita per il singolo e per la comunità, dando concretezza ad uno dei punti cardine del dossier Matera2019, quello di creare le occasioni “per allargare e qualificare il pubblico della cultura, sperimentando nuovi modelli di ascolto, condivisione e produzione, abbracciando l’idea di un “abitante culturale” che partecipi attivamente ai processi di co-creazione e di co-generazione. La cultura deve tornare a far parte della vita di tutti giorni come pratica, messa in relazione con gli altri, espressione creativa, esercizio di un nuovo modo di apprendere e di sentirsi cittadini”.

Gli abitanti che intenderanno partecipare al progetto non lo faranno attraverso un concorso letterario: scriveranno a modo loro la propria storia, o una storia frutto della loro immaginazione, dei loro sogni, recuperando le proprie radici, il proprio vissuto, le proprie aspirazioni.

Tra i loro racconti ne saranno individuati alcuni, e a ciascuno di essi sarà abbinato uno scrittore italiano di fama nazionale che diverrà curatore di quella stessa storia. Ogni singolo autore si trasformerà in cittadino culturale temporaneo, e incontrerà l’autore del racconto e gli abitanti della macroarea (uno o più quartieri) alla quale sarà abbinato. L’autore così pianterà un seme di bellezza nella comunità.

Successivamente, lo scrittore insieme alla famiglia incontrerà la cittadinanza per promuovere il suo ultimo romanzo. Questo incontro,  uno per settimana, si svolgerà in luoghi storici e rappresentativi, nonché in alcune aziende locali, cuore pulsante della città che produce.

Alla conclusione di tutti gli incontri seguirà la pubblicazione di tutti i racconti pervenuti dagli abitanti dei quartieri.

Edizione 2017: terra

Tutte le informazioni sull’edizione 2017 sono reperibili sul sito www.amabiliconfini.it

Contatti: info@amabiliconfini.it

Edizione 2016: Racconta i tuoi confini

Per precisa scelta degli organizzatori, AMABILI CONFINI è sostenuta dai soli contributi dei privati.

 

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5 pensieri su “Amabili Confini

  1. E’ un iniziativa splendida se posso offrire il mio contributo leggendo il volantino mi perdo nelle parole a discapito delle emozioni . Forse potreste usare di piu i colori se farete altri volantini .buon lavoro e buona fortuna siate sempre cosi carichi.
    Elusa spanghero

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  2. Da abitante del centro sono sempre stata incuriosita da quella”curva quasi a forma di coda”che si estende quasi ad arrivare a perdersi…..
    Ma è proprio li o forse ancora più giù
    “Agna le Piane” che c’è un agglomerato di casupole che quasi passano inosservate… Con i suoi splendidi abitanti che mi hanno accolta e fatta sentire cm a casa.
    Gente vera,gente sempre pronta ad aiutarsi,ragazzi dagli occhi svegli ma a volte svogliati….
    È questo il ricordo che porto con me..

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  3. Una iniziativa emozionante, perché mette al centro chi spesso si sente escluso e non sa dirlo con le parole.
    E poi le storie “di confine” sono quelle nelle quali più spesso ci identifichiamo.
    Davvero un progetto interessante!
    Da far conoscere il più possibile.

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